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La nostra avventura inizia a Windhoek (1) , capitale della Namibia, dove abbiamo passato un paio di giorni di preparativi per il viaggio.
Dopo un percorso (2) di più di 500 km passando per Otijwarongo e Tsumeb, siamo entrati nel parco nazionale di Etosha da Est ed abbiamo soggiornato a Namutoni (3) per un giorno.
Lungo la strada (4) interna al parco di Etosha, tra Namutoni e Okaukuejo, che fiancheggia il Pan per quasi 150 km.
Due giorni a Okaukuejo (5), vicino alla piccola pozza dove gli animali vanno ad abbeverarsi di giorno e di notte.
Dopo una lunga marcia di 400 km lungo la quale abbiamo visto magnifici paesaggi (6), la foresta pietrificata (7), le antichissime piante di Welwitschia mirabilis  e tanti piccoli abitanti (7) siamo arrivari a Twyfelfontein (8), dove si possono ammirare molte incisioni rupestri (9) di grande interesse.
Il percorso (10) successivo è in direzione dei territori Erongo, vicino a Omaruru dove siamo stati ospiti di un piccolo lodge (11) pieno di uccelli. Da qui arriviamo a Swakopmund (12), città dalla architettura fortemente influenzata dalla occupazione tedesca del secolo scorso. 
Walvisbaai (13) è il punto di partenza per una crociera nella baia in cui incontriamo otarie, pinguini, balene e pellicani. Verso sera visitiamo le saline (14), luogo prediletto dai fenicotteri.
Da Walvisbaai scendiamo a sud  seguendo una pista (15) in terra battuta di 370 km tra paesaggi selvaggi e montagne imponenti.
Soggiorniamo in un lodge nel deserto (16) vicino a Sossusvlei e la mattina seguente visitiamo le grandi dune (17), una delle principali attrazioni turistiche della Namibia.
Sulla strada del ritorno a Windhoek passiamo per Solitaire (18) con il suo piccolo aeroporto e per l'impressionante passo di Spreetshoogte (19).




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